Progetti e servizi


Gli obbiettivi del laboratorio arte e musica:

  • Comunica, esprime emozioni, utilizzando le varie possibilità di espressione dei linguaggi dell'arte.
  • Inventa storie e le rappresenta attraverso diverse forme.
  • Si esprime col disegno, la pittura e altre attività manipolative.

predisposizione di laboratori periodici che coinvolgono la realtà sociale e artigianale del nostro territorio: cucina, pasticceria, decoupage, esperimenti scientifici condotti da IIT (istituto italiano tecnologia)


Laboratori di inglese promossi con docente titolata di madrelingua


Laboratorio di acquaticità in piscina con la collaborazione di Fratellanza Nuoto.


Laboratorio di psicomotricità con docente laureata in scienze motorie

L'esperienza della propria corporeità si realizza sulla base del movimento e del coordinamento spazio-tempo.
Con il corpo il bambino conosce se stesso ed il mondo esterno, con il corpo comunica e si misura.
Noi dobbiamo garantirgli un corretto sviluppo corporeo poiché ciò significa permettergli di conoscersi e di rispondere al proprio bisogno di autonomia.
Ogni bambino manifesta naturali esigenze di movimento, di esplorazione, di avventura. Rispondere a tali richieste significa attivare in lui processi creativi che nascono dall’esplorazione corporea e diventano presto operanti sul piano cognitivo.
L'obiettivo che ci siamo posti è quello di stimolare il bambino alla conoscenza del proprio corpo ed all’affinamento delle competenze motorie e sensoriali.
Funzionali al nostro scopo sono: un frequente utilizzo degli spazi aperti, i laboratori espressivi ed un programma di psicomotricità.


La scuola

La sezione di raccordo è il luogo di relazione all'interno del quale si struttura e si sviluppa l'identità emotiva, cognitiva, relazionale e sociale del bambino di questa età. Questa sezione è un luogo che offre al bambino alcune risposte ai suoi bisogni esplorativi, affettivi e di contatto. Anche all'interno del gruppo dei bambini ognuno trova uno spazio di incontro, di scambio emotivo, di sconto e confronto in cui si può sentire rappresentato e valorizzato. Per questo determinante sarà la relazione che il bambino costruirà con l'educatrice, figura importante per garantirne la serenità e la sicurezza.

A due anni i bambini tendono a sviluppare ogni giorno la propria personalità, è loro compito imparare qualcosa di se: scoprire cosa gli piace e come partecipare agli eventi. Ma sono ancora gli adulti la lente attraverso la quale osservano il mondo esterno, infatti i nostri comportamenti sono per loro un esempio da seguire. A quest'età il bambino vive una rivoluzione cognitiva: comincia ad esercitare la memoria operativa ed è capace di utilizzare il pensiero simbolico. Si rapporta con la realtà esterna con uno spirito di scoperta, di osservazione delle cose: fa lavorare insieme mente, corpo e mani.

Le educatrici, dopo aver accolto ed inserito in modo graduale ed individuale ogni bimbo, propongono attività didattiche ed esperienze adeguate all'età 24-36 mesi, volte a potenziare, accrescere e sviluppare la capacità del singolo bambino.


La nostra scuola si avvale della mensa interna, la cuoca gestisce la cucina secondo gli standards di igiene e sicurezza previsti dal ministero della salute e la normativa relativa HACCP. Segue la dieta approvata dall'ASL cucinando i pasti quotidianamente.
Tiene in conto le esigenze particolari quali intolleranze, allergie, patologie momentanee o permanenti su indicazione medica.


La figura del Pedagogista è una figura complessa da definire anche in seguito ai cambiamenti che il sistema educativo sta vivendo.
Il pedagogista ha compiti di coordinamento ed è responsabile dei servizi dell'infanzia Comunali 0 - 6 anni.
Ha compiti di formazione, di supporto e di sostegno nei percorsi didattici e nei momenti di riflessione con insegnanti e genitori.
Pur garantendo un'interlocutorietà primaria alle istituzioni ed assumendo responsabilità di dirigenza pedagogico - educativa nei loro confronti, cura il rapporto con molteplici servizi che si occupano di infanzia presenti sul territorio.
Promuove quindi la collaborazione tra nidi, scuole dell'infanzia e scuole elementari e organizza progetti di continuità educativa verticale ed orizzontale (anche a livello Distrettuale).
Inoltre collabora con le altre Agenzie educative presenti sul territorio (Ludoteche, Biblioteche, Teatro,...) per la progettazione di percorsi educativi per la prima infanzia.
Pone un'attenzione particolare alle tematiche delle diversità (disabilità, bambini e famiglie straniere,...) progettando e sostenendo interventi mirati.
Garantisce la supervisione e la realizzazione degli obiettivi fissati dal piano dell'offerta formativa. Svolge azione di raccordo operativo tra famiglie e personale educativo. E’ titolare del servizio di consulenza pedagogica per le famiglie della Casa dei Bambini.


La collaborazione con le famiglie è un tratto forte del progetto educativo del nido e della scuola.
Il percorso partecipativo si costruisce in un vissuto di interlocutorietà che cresce nella quotidianità e inizia ancora prima che il bambino frequenti la scuola ridefinendosi e riformulandosi nel corso dell'esperienza.
Il nido e la scuola si propongono infatti come luoghi di incontro, confronto e dibattito con le famiglie percepite come risorse, portatrici di cultura e competenze.
L'educazione "necessita di molte solidarietà, di ampi confronti, di pluralità di luoghi, di scelte socializzate, di tanti interlocutori e soprattutto di tante competenze".


Per i bambini della scuola dell'infanzia e i primi due anni della scuola primaria.